Fallimentare e Crisi di Impresa

GLI INDICATORI E GLI INDICI DI ALLERTA NELLA CRISI D'IMPRESA

Milano – martedì 10 dicembre 2019
(ore 9.00 – 13.00 / 14.30 – 17.00)


Gli assetti organizzativi dell’impresa
– nozione rinnovata di imprenditore
– onere della rilevazione tempestiva della crisi
– ruoli e responsabilità degli organi societari
– organizzazione d’impresa come strumento di prevenzione della crisi
Prof. Avv. Niccolò Abriani


La procedura di allerta
– finalità, aspettative, ambito di applicazione e obblighi di segnalazione
– Direttiva Europea e Codice della crisi
– procedimento di composizione assistita
– funzione dell’Organismo di composizione della crisi d’impresa (OCRI)
Prof. Avv. Alberto Jorio


Gli indici della crisi secondo il Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
– obblighi segnaletici interni e valutazione in continuo dell’andamento aziendale dell’equilibrio finanziario, della sostenibilità del debito
– rapporto tra indicatori, indici generali e specifici, fondati indizi
– genesi delle proposte del 19 ottobre 2019
– iter logico di lettura degli indicatori per garantire una valutazione unitaria
Dott. Riccardo Ranalli


Gli indici proposti
– patrimonio netto negativo
– modalità di determinazione della sostenibilità del debito nei successivi 6 mesi. Il DSCR e modalità di calcolo possibili
– reiterati e significativi ritardi nei pagamenti
Prof. Alberto Quagli


Gli altri indici
– indice di sostenibilità degli oneri finanziari
– indice di adeguatezza patrimoniale
– indice di ritorno liquido dell’attivo
– indice di liquidità
– indice di indebitamento previdenziale e tributario
– modalità di calcolo degli indici e frequenza di rilevazione
– casi particolari ed i settori specifici
Dott. Riccardo Ranalli


TAVOLA ROTONDA
Rilevazione della crisi. Tempestività della rilevazione. Procedura di allerta.
Dialogo a più voci sui seguenti quesiti:

1. La valutazione in continuo dell’equilibrio finanziario e della sostenibilità del debito è già implicita nei doveri degli amministratori, con le modifiche all’art. 2086 c.c.?
2. L’obbligo di segnalazione dell’organo di controllo agli amministratori sussiste comunque già attualmente in presenza di una crisi, a prescindere dalle dimensioni dell’impresa?
3. Quale rapporto tra gli indici di cui al co. 2 dell’art. 13 e i ‘fondati indizi’ di cui all’art. 14?
4. Quale rapporto tra l’early warning e l’allerta interna di cui all’art. 14 ? Il nuovo art. 2086 c.c. comporta o meno l’obbligo di intercettare la crisi prima che assuma la rilevanza di cui al co. 1 dell’art. 13?
5. Quale rapporto tra il pregiudizio alla continuità aziendale e la crisi d’impresa?
6. In che cosa si concretizzano e come possono essere realizzati gli adeguati assetti funzionali al rispetto dell’art. 2086 c.c.?
7. Come può essere in concreto declinato il principio della proporzionalità alle dimensioni e complessità dell’impresa nella definizione degli adeguati assetti?
8. Posto che la predisposizione di dati prognostici affidabili richiede un graduale avvicinamento a seguito di un periodo di autoapprendimento, come potrà rispondersi con la necessaria tempestività al disposto dell’art. 2086 c.c.?.
9. Come conciliare il requisito della tempestività previsto per le misure premiali con i tempi della procedura di allerta, che muove dalle segnalazioni all’organo amministrativo e poi all’OCRI, consumando cosi il limite di tre mesi entro i quali deve essere avviata la composizione assistita per poter fruire dei vantaggi previsti dall’art. 25?
10. Quali condizioni per l’impiego del piano di risanamento?
11. Quale rapporto tra l’art. 6 del D. Lgs. 175/2006 (relativo alle partecipate pubbliche) e le misure di allerta avanti all’OCRI?
12. Le situazioni di insolvenza sono gestibili attraverso la composizione assistita?
13. Le imprese agricole possano accedere alla composizione avanti all’OCRI?
13 bis. Le grandi imprese possono ricorrere alla composizione assistita?
14. Come devono essere gestite le segnalazioni plurime? Ad esempio, nel caso in cui ad una segnalazione esterna faccia seguito una interna (per effetto della constatazione della reiterazione e significatività dei ritardi fiscali e contributivi) l’archiviazione da parte dell’OCRI della prima quali conseguenze comporta sulla seconda?
15. I collegi degli esperti dispongono di una ‘cassetta degli attrezzi’ per affrontare le situazioni di crisi e qual è il suo contenuto?
Ne discutono:
Dott. Riccardo Ranalli
Prof. Alberto Quagli
Prof. Avv. Alberto Jorio
Dott. Giuseppe Acciaro


QUESTION TIME
VALUTAZIONE DI CASI E QUESITI PROPOSTI DAI PARTECIPANTI

Al fine di consentire l’approfondimento di particolari profili giuridici ai temi oggetto del convegno, i Partecipanti interessati potranno formulare casi e quesiti specifici tramite invio preventivo a Convenia (all’indirizzo info@convenia.it). La Società sottoporrà la documentazione pervenuta al gruppo di Esperti coinvolti, i quali forniranno le loro approfondite valutazioni nell’ambito del convegno.

Prof. Avv. Niccolò Abriani
Ordinario di
Diritto Commerciale
Università di Firenze
Partner DLA Piper
Prof. Alessandro Danovi *
Associato di
Economia e Gestione delle Imprese
Università degli Studi di Bergamo
Studio Danovi, Milano
Prof. Avv. Alberto Jorio
già Ordinario di
Diritto Commerciale
Università degli Studi di Torino
Founder Studio Legale Fubini Jorio Cavalli e Associati
Prof. Alberto Quagli *
Ordinario di
Economia Aziendale
Università di Genova
Dott. Riccardo Ranalli *
Socio Fondatore
Ranalli e Associati
Revisore Legale dei Conti
* Componente del Gruppo di lavoro “Indici” del nuovo Codice
della Crisi


Responsabile di progetto:
Avv. Massimo Jorio

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